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Ma perché Sarone?

Ma perché Sarone? - SARONE.it
Questa é l'origine del "fitonimo"
ma perché Sarone?
Qui c'erano le querce...
Sarone è un paese adagiato ai piedi del Cansiglio, montagna ricca di abeti, pini, larici, faggi e querce. Il bosco del Cansiglio un tempo ricopriva tutta la montagna. Nel versante sud, dove una volta erano abbondanti le querce, ora è tutto brullo. 

Certamente il disboscamento è avvenuto durante il dominio della Repubblica Veneta, la quale aveva bisogno di molti tronchi d'albero per costruire palafitte e palazzi a Venezia. Tali tronchi partivano con le imbarcazioni da Nave di Fontanafredda e arrivavano al mare sul fiume Livenza.

Mi ha incuriosito subito il racconto che i saronesi mi hanno fatto sulla derivazione del nome Sarone, naturalmente scherzando. Si diceva che il Padreterno aveva dato un nome a tutti i paesi del mondo e si era dimenticato di Sarone. Allora la gente cominciò a brontolare dicendo: "E noi de chi sarone?". E il Padreterno un po' indignato rispose: "Voialtri ve ciamarè Sarone".

Nella storia di Caneva e Polcenigo ho trovato che nel 1222 i due fratelli conti di Polcenigo si sono divisi le sostanza del padre e al minore è toccato in sorte, fra le altre cose, il "plebanatus Ceronis". In quel tempo facevano parte di questo "plebanatus" gli abitanti di Fratta di Caneva (nel 1475 Fratta divenne parrocchia indipendente da Sarone, come pure Fiaschetti divenne indipendente da Sarone nel 1949).

Pur essendo una delle ville del Districtus Canipae Sarone era dunque autonoma sul piano ecclesiastico. Fino al 1870 l'antica chiesa di Sarone aveva il titolo di Santa Maria Maggiore, titolo riservato di solito a chiese antichissime e di una certa importanza. L'attuale chiesa di Sarone, costruita ex novo e inaugurata nel 1870, è intitolata alla Madonna Immacolata. Tutte le chiese denominate "pievi" sono di origine antica e matrici di altre chiese parrocchiali.

La mia riflessione ora si ferma sulla parola "plebanatus Ceronis", quel Ceronis ha un'origine fitonima. In Sarone rimangono ancor oggi i nomi delle famiglie addette all'abbattimento delle querce: Rover, Rover detti Quercia, Rover detti Casel Della Guardia, Rover detti Panino. Osservando la parola latina al genitivo Ceronis ho concluso che il nominativo cero tradotto in italiano risulta "cerro". Il cerro dà origine a un carbone molto forte usato per i treni. Dalla pianta del cerro e dalla parola "plebanatus Ceronis" sono passato a rovistare l'archivio parrocchiale dove ho scoperto che alla fine del 1600 il parroco si firmava in latino "plebanus Seronis" poi più avanti pievano di Serrone e poi alla fine dell'Ottocento pievano di Sarone. Il nome di questo paese deriva quindi dalla presenza di quel tipo di quercia (quercus cerris, cerro). Nel 1980 ho sottoposto queste riflessioni e questa ipotesi all'esame del professor Pellegrini, insegnante all'Università di Padova e famoso filologo. Mi ha risposto che questa mia ipotesi è seriamente valida finchè non ne venga fuori una di più valida.
 
 
 
Mons. Battista Barbaresco

(tratto da "L'Azione" del 03 giugno 2001)